Lugano - Menaggio - Bellagio Difficoltà: Bici consigliata: Bici da Strada Distanza: 103 km Dislivello in salita: 450 m circa (per tutto il giro, di cui 305 m per la salita detta "Onno") Tempo di percorrenza: 4h:40' (22 km/h di media) variabili anche in funzione della coincidenza col traghetto. |
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Descrizione: Il giro che vi proponiamo in questa pagina è l’unico che prevede lo sconfinamento nella vicina Svizzera. Pur non presentando molte difficoltà altimetriche, la distanza da percorrere è abbastanza rilevante, ma la fatica profusa nel pedalare sarà sicuramente ampiamente ripagata dalla bellezza dei paesaggi attraversati, dalla precisione e dalla pulizia dei paesi svizzeri e dal fascino dei due Laghi che incontrerete. Costeggerete infatti le splendide e curatissime rive del Lago di Lugano, incastonato fra verdi montagne e vi troverete di fronte alle bellezze del Lario nell’attraversamento di Como e poi da Menaggio a Onno. Il percorso prevede addirittura un indimenticabile attraversamento in battello (Clicca qui per vedere il sito della Navigazione sul Lario) da Menaggio a Bellagio, per poi proseguire pedalando sulle coste del ramo di Lecco del Lario. Di sicuro l’originalità del percorso e le meravigliose vedute che in tutte le stagioni vi accompagneranno fanno di questo giro uno dei più interessanti fra quelli proposti. Vi ricordiamo di portare con voi i documenti per la dogana. Percorso: Il percorso proposto prevede di dirigersi inizialmente verso sud ed il Lago del Segrino, che dovrà essere interamente costeggiato. Alla fine del Lago occorre proseguire in discesa sulla strada principale che porta ad Erba. Giunti nella città occorre procedere verso Como. Vi consigliamo di percorrere la strada “vecchia”, che attraversa i comuni di Albavilla, Albese con Cassano (luogo di nascita di Fabio Casartelli), Tavernerio e Camnago Volta (dove è situata la Tomba di Alessandro Volta). In questo modo potrete pedalare senza troppe preoccupazioni per il traffico automobilistico. Una volta arrivati in fondo a Via Valassina a Erba occorre quindi imboccare la via principale della città (C.so XXV Aprile) attraversando il Lambro sopra il Ponte della Malpensata e attraversando i binari della Ferrovia Milano – Asso. Corso XXV Aprile va percorso interamente, fino alla rotonda ai piedi della scalinata del Monumento ai Caduti. Qui occorre girare a sinistra e passare attraverso la frazione di Crevenna (percorrendo un tratto a senso unico alternato) e seguendo le indicazioni per Albavilla. Dopo essere passati da parte al Castello di Pomerio, occorre proseguire diritti sulla strada che sale leggermente fino a giungere a due semafori, separati da una curva che svolta a destra. Il primo semaforo, in prossimità di un distributore di benzina, va oltrepassato proseguendo sulla strada principale, mentre al secondo occorre girare a sinistra, seguendo le indicazioni per Albese, Tavernerio, Como. Da qui occorre sempre seguire la strada principale che, alternando tratti di pianura, falsopiani e qualche breve strappetto, porta fino alla frazione di Tavernerio denominata Solzago, dove inizia la discesa che porta nella città di Como. Qui è necessario raggiungere il suggestivo lungolago e percorrerlo interamente. Superato lo stadio Sinigallia si arriva ad una rotonda alla quale è necessario girare a destra. Dopo poche centinaia un’altra rotonda segna il punto di divisione fra la strada costiera che, passando per Cernobbio, porta fino alla cima del Lario (detta “ La Regina”) e fra la strada che porta in Svizzera. Per il nostro giro occorre imboccare proprio quest’ultima, girando a sinistra in Via Bellinzona. Dopo pochi chilometri si arriva alla dogana di Chiasso e nell’abitato dell’omonimo Paese. Usciti dalla dogana occorre passare dal centro e seguire per Balerna e Mendrisio (Via Maestri Comacini, Via degli Albrici, Via Alessandro Volta, Via S. Gottardo). Da qui in poi basta seguire sempre la strada principale che, in alcuni punti, attraversa o costeggia l’autostrada Como-Chiasso, passando per Mendrisio, Capolago (il nome deriva dal fatto che si trova sull’estrema punta sud del Lago di Lugano), Melano, Maroggia, Bissone e Melide (dove si trova la Svizzera in Minatura). Queste due ultime località sono separate da un lungo e suggestivo ponte che attraversa per l’intera lunghezza il Lago e che vi farà passare dalla riva est alla riva ovest. Giunti a Lugano occorre percorrere per intero il lussuoso lungolago, girare attorno al verdissimo Parco di Villa Ciani e proseguire sulla strada costiera che, un volta lasciato alle spalle il centro abitato, prosegue fino a Porlezza, sulla punta nord-est del Lago di Lugano. Qui è necessario seguire le indicazioni per Menaggio. Il tratto di percorso per raggiungere il bellissimo paese costiero presenta alcuni tratti di salita alternata a pianura e falsopiano, per poi buttarsi negli ultimi chilometri in discesa direttamente sulle rive del Lario. Una volta ricongiunti con la Regina, occorre svoltare a destra e proseguire per poche centinaia di metri verso Como, dove si trova la deviazione a sinistra per l’Imbarcadero. Qui potrete prendere il traghetto con destinazione Bellagio il quale, in poco tempo, vi porterà sulla sponda opposta del Lario. Attraccati a Bellagio, occorre dirigersi fuori dal centro abitato percorrendo il lungolago in direzione sud ed imboccando la strada in salita che fiancheggia gli incantati Giardini di Villa Melzi (visitabili) fino al bivio che divide la strada che va verso Como da quella che va verso Lecco. Qui occorre seguire le indicazioni per quest’ultimo paese, che vi porteranno a percorrere i primi tornanti del Ghisallo, per poi deviare a sinistra e prendere la strada costiera. Giunti a Onno occorre girare a destra per affrontare la salita nota col nome di “Onno” (vedi pagina “ La Onno”) che, in pochi chilometri caratterizzati da qualche tornante in salita e splendide vedute sul Lago, vi riporterà fino a Valbrona. Da qui la strada prosegue in discesa, immettendosi sulla strada principale della Valassina in località Asso. Allo stop occorre proseguire a sinistra in discesa, seguendo per Canzo. Possibili varianti potrebbero essere quella di affrontare la salita del Ghisallo da Bellagio e poi scendere da Magreglio fino a Canzo, oppure, giunti a Onno, proseguire diritti fino a Lecco e poi seguire per Erba e Canzo. La prima possibilità accorcia un po’ la distanza, ma presenta maggiori difficoltà altimetriche, mentre la seconda allunga il giro, ma prevede molta più pianura. |
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