Il giro del Lario esterno

Difficoltà:

Bici consigliata: Bici da Strada

Distanza: 144 km

Dislivello in salita: 300 m circa (tutto il giro)

Tempo di percorrenza: 6h circa (24 km/h di media)

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Descrizione: Il giro del Lario esterno è un percorso molto suggestivo che vi permetterà di godere delle splendide vedute del Lago di Como, passando accanto alle fantastiche ville dai giardini infiniti, ai paesi incantati che si affacciano sulle sponde del Lago, a zone selvagge con scogliere a picco sull’acqua, a piccole e invitanti spiagge. Il Lago di Como, grazie alla sua caratteristica forma a “Y”, offre la possibilità di compierne il giro completo all’esterno o all’interno (vedi pagina “Giro del Lario interno”). Rispetto al giro interno, il giro esterno presenta un percorso molto più impegnativo, soprattutto per quanto riguarda la distanza da percorrere. Pur non essendo previste particolari difficoltà altimetriche, salvo qualche breve salita, la distanza da percorrere è grande e richiede una buona preparazione fisica ed una buona esperienza e conoscenza dei propri limiti, sia per sapere come dosare le forze, sia per sapere cosa portare in termini di abbigliamento ed alimentazione.

Percorso: Il percorso proposto prevede di dirigersi inizialmente verso sud ed il Lago del Segrino, che dovrà essere interamente costeggiato. Alla fine del Lago occorre proseguire in discesa sulla strada principale che porta ad Erba. Giunti nella città occorre procedere verso Como. Vi consigliamo di percorrere la strada “vecchia”, che attraversa i comuni di Albavilla, Albese con Cassano (luogo di nascita di Fabio Casartelli), Tavernerio e Camnago Volta (dove è situata la Tomba di Alessandro Volta). In questo modo potrete pedalare senza troppe preoccupazioni per il traffico automobilistico. Una volta arrivati in fondo a Via Valassina a Erba occorre quindi imboccare la via principale della città (C.so XXV Aprile) attraversando il Lambro sopra il Ponte della Malpensata e attraversando i binari della Ferrovia Milano – Asso. Corso XXV Aprile va percorso interamente, fino alla rotonda ai piedi della scalinata del Monumento ai Caduti. Qui occorre girare a sinistra e passare attraverso la frazione di Crevenna (percorrendo un tratto a senso unico alternato) e seguendo le indicazioni per Albavilla. Dopo essere passati da parte al Castello di Pomerio, occorre proseguire diritti sulla strada che sale leggermente fino a giungere a due semafori, separati da una curva che svolta a destra. Il primo semaforo, in prossimità di un distributore di benzina, va oltrepassato proseguendo sulla strada principale, mentre al secondo occorre girare a sinistra, seguendo le indicazioni per Albese, Tavernerio, Como. Da qui occorre sempre seguire la strada principale che, alternando tratti di pianura, falsopiani e qualche breve strappetto, porta fino alla frazione di Tavernerio denominata Solzago, dove inizia la discesa che porta nella città di Como. Qui è necessario raggiungere il suggestivo lungolago e percorrerlo interamente. Superato lo stadio Sinigallia si arriva ad una rotonda alla quale occorre svoltare a destra, seguendo per Cernobbio. Da questo punto fino a Domaso è praticamente impossibile sbagliare: occorre seguire sempre la strada costiera. Vi forniamo, però, alcune indicazioni utili: prima di Cernobbio, poco dopo essersi lasciati alle spalle Como, giungerete ad una grossa rotonda alla quale dovrete proseguire diritti, anche se i cartelli stradali indicano di svoltare a sinistra per Argegno, Menaggio, ecc… In questo modo, infatti, eviterete un tratto di recente costruzione in galleria, decisamente meno turistico della mitica Strada “Regina”. Ad Argegno ed a Menaggio troverete i bivi per la Val D’Intelvi, ma per il giro descritto nella presente pagina occorre proseguire diritto sulla strada principale.

Giunti a Domaso siete praticamente arrivati al “giro di boa” ed inizia la strada di ritorno che vi ricondurrà prima verso Lecco e poi a Canzo. Nell’abitato di Domaso occorre proseguire sempre diritti fino a giungere sul ponte che permette di attraversare il corso d’acqua che collega i Laghetti di Novate e Mezzola al Lario. Superato il ponte si prosegue diritti fino ad incontrare la strada Statale Del Lago di Como e dello Spluga nel tratto che, superato Colico, punta verso Novate Mezzola e la Val Chiavenna. Allo stop occorre girare a destra verso sud e dopo poche centinaia di metri si incontra un nuovo ponte, che stavolta permette di attraversare il Fiume Adda, prima che esso si getti nel Lago di Como. Dopo il ponte conviene svoltare alla prima strada (principale) che si incontra sulla destra, in modo da dirigersi verso Colico centro e percorrere la vecchia strada che passa in mezzo al paese. Superato Colico, anche in questo caso è difficile sbagliare fino a Lecco. Basta, infatti, seguire la strada costiera che, attraverso i paesi di Piona, Dorio, Dervio, Bellano, Varenna e Mandello vi porterà a immettervi su un tratto ciclabile della SS36. Degni di nota in questo tratto sono la breve salita nei pressi di Piona e gli incroci per le salite che portano dal Lago in Valsassina: la Val Varrone, la Vendrogno, la Bellano-Taceno e la Varenna-Cainallo. Una volta immessi sulla SS36 occorre percorrerla fino a trovare la prima uscita sulla destra, che vi porterà, attraverso la vecchia strada a due corsie, fino al lungolago di Lecco. Il lungo viale alberato che fa da confine fra la città e le sponde del Lario va percorso fino in fondo, dove troverete una curva a sinistra, seguita da un semaforo. A questo incrocio è necessario svoltare a destra e seguire le indicazioni per Erba, che vi porteranno ad attraversare di nuovo l’Adda, proprio nel punto in cui esce dal Lago. Alla rotonda subito dopo il ponte occorre svoltare nuovamente a destra e imboccare la vecchia statale per Erba. Tale strada va seguita fino alla fine, che coincide con l’immissione in un breve tratto della SS36, lo stretto necessario per raggiungere l’uscita per Erba, in località Suello. Da questo punto dovrete sempre procedere dritti, attraversando i paesi Suello e Cesana Brianza. Giunti a Pusiano troverete un semaforo, al quale occorre girare a Destra, in direzione Canzo – Asso. Dovrete affrontare una breve salita (circa 2 km) con pendenza costante e abbastanza dolce (5% circa) che vi porterà fino al Lago del Segrino. Da qui dovete seguire per Canzo.