Descrizione: Il Cainallo è fa parte di quel mitico gruppo di salite che permette il collegamento diretto fra le sponde del Lario e La Valsassina. Fra le altre appartenenti a tale gruppo, ovvero la Vendrogno ( vedi la pagina Giro della Valsassina), la Val Varrone, la Gitana e la Bellano-Taceno, è probabilmente la più lunga e la più dura. Con i suoi 1050 metri di dislivello, infatti, porta dallo stupendo lungolago di Varenna in località Cainallo, a 1296 m s.l.m. La salita, che misura in totale quasi 18 km, presenta molto poco traffico ed un infinito numero di tornanti, nonostante i quali la pendenza si fa sentire, soprattutto verso la fine. Man mano che si sale il paesaggio si fa sempre più selvaggio, soprattutto dopo aver sorpassato l'abitato di Esino Lario, quando le ultime case lasciano spazio alla vegetazione prima ed alle rocce tipiche del gruppo della Grigna poi. Il punto di arrivo, denominato ALpe di Cainallo (vedi foto sopra) si trova proprio ai piedi del massiccio del Grignone e, dalla fine della salita, un alternarsi di tratti di discesa e falsopiani porta a girargli attorno per poi passare nella Valsassina vera e propria. Questo giro è molto duro e richiede una buona preparazione fisica e conoscenza di sè stessi, ma vi darà sicuramente grosse soddisfazioni.
Percorso: Partendo dall'Hotel Volta il giro che vi proponiamo prevede di dirigersi inizialmente verso sud ed il Lago del Segrino, che occorre costeggiare fino al bivio per Pusiano. Qui, svoltando a sinistra, si continua a costeggiare il Lago fino alla rotonda del "Punt di Nacc", dove occorre proseguire tenendo la sinistra in direzione Pusiano. Questo paese, che raggiungerete dopo una discesa caratterizzata dalla pendenza dolce e dalla presenza di alcuni tornanti, si trova sulle rive dell'omonimo Lago, citato nei famosi versi del Segantini col nome di "Eupili mi". Qui occorre proseguire svoltando a sinistra seguendo le indicazioni per Lecco. E' molto importante che, superato l'abitato di Suello, in località "Borima" e prima dell'ingresso nella SS36 (non percorribile in bicicletta) prendiate sulla destra la pista ciclabile che costeggia un altro lago: il Lago di Annone ed Oggiono. Giunti alla fine della ciclabile è possibile immettersi sulla vecchia statale per Lecco, passando sotto il moderno ponte che porta all'imbocco della galleria che passa attraverso il Monte Barro. La strada a due corsie prosegue fino alle porte della città di Lecco, dove troverete una grossa rotonda. Attraversando il ponte che permette di attraversare la striscia d'acqua che delimita il confine fra l'ultima parte del Ramo di Lecco del Lago di Como ed il fiume Adda, si entra nella città di Lecco. Qui occorre proseguire diritti fino al semaforo che, girando a sinistra, vi condurrà sul lungolago, che percorrerete per intero fino ad uscire dalla città. La strada diventerà a due corsie e vi porterà a percorrere un breve tratto (aperto anche alle bici) di SS36, fino all’uscita per Abbadia Lariana e Mandello. Qui si riprende la strada costiera che, attraverso i due paesi appena citati vi condurrà a Varenna. Prima dell'inizio della galleria che taglia il centro del paese occorre girare a sinistra abbandonando la strada principale e dirigendosi verso il lungolago, costeggiando la magnifica Villa Monastero. Giunti sul lungolago, nei pressi dell'imbarcadero, occorre seguire per Esino Lario svoltando a destra. Da qui inizia la salita e non è più possibile sbagliare praticamente fino a Cortenova, dove ci si ricongiunge con la strada principale della Valsassina. Vi segnaliamo solo che dopo l'abitato di Esino Lario troverete una deviazione che indica di abbandonare la strada principale, con la scritta "Cainallo". Voi dovrete proseguire tenendo la sinistra e proseguendo sulla strada principale. A Cortenova occorre girare a destra in direzione Ballabio ed è da notare che la strada che attraversa la valle, se percorsa da Nord a Sud (come nel nostro caso), tende sempre a salire, alternando tratti di falsopiano in salita a qualche tratto con pendenza più accentuata, fino al punto denominato “Col del Balisio”, alle porte di Ballabio, dove la strada inizia a scendere leggermente. Ballabio segna la fine della Valsassina e l’inizio della discesa vera e propria che, in breve tempo, vi ricondurrà nella Città di Lecco. Vi segnaliamo che a Ballabio occorre imboccare la strada vecchia che scende a Lecco passando dalla frazione “Laorca” ed evitare la moderna strada a due corsie che porta sempre a Lecco, ma con lunghi tratti di galleria non accessibili alle biciclette. Entrati in Lecco occorre dirigersi nuovamente verso il Lago ed il ponte sull’Adda attraversato all’andata. Alla rotonda subito dopo il ponte dovrete svoltare a destra ed imboccare la vecchia statale per Erba. Tale strada va seguita fino alla fine, che coincide con l’immissione in un breve tratto della SS36, lo stretto necessario per raggiungere l’uscita per Erba, in località Suello. Da questo punto dovrete sempre procedere dritti, attraversando i paesi Suello e Cesana Brianza. Giunti a Pusiano troverete un semaforo, al quale occorre girare a Destra, in direzione Canzo – Asso.